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il tre 3 – otherside testo

attendere prego...

[strofa 1]
ah, yeah
ci metti un attimo per cadere giù
una volta che ci sei puoi andare solo più su
quando con il viso fracico visi lo specchio in bagno
ma parli con un altro perché quello non sei tu
ho sempre avuto tutto quello che volevo
ero diverso, me ne fregavo ma lo sapevo
chiudevo gli occhi per immaginare il sogno mio
e alla domanda: “come stai?” ti giuro non rispondevo
un grande vuoto dentro che non veniva colmato
sì che si può toccare il fondo, io l’ho toccato
ma ad ogni azione c’è un’azione uguale e contraria
ed è proprio grazie a questa cosa che sono salito
la penna che mi fa da tramite sul foglio
senza troppe censure, scrivo quello che voglio
muoio, senza troppe cose giro il collo
e sarà b#n#le ma barcollo e non mollo
guardo la pioggia, in alto mi bagna
la vita è un cane che ti morde e che ti da la zampa
ora sta a te, sai cosa devi fare
le soddisfazioni arrivano sì, ma devi aspettare
aspetto da tre anni e posso ancora farlo
quello che succederà non posso immaginarlo
ho due personalità, guarda le carte
otherside, questa è l’altra parte
ah, e questa è l’altra parte

[strofa 2]
il ricordo più brutto della mia vita
speravo ogni giorno che non sarebbe finita
troppe canne al giorno, ma basta
non so come ho fatto, ho risalito la salita
e non è facile sentirsi come me
voglio fare quello che mi piace, e invece a te
devi sempre da ridire su quello che faccio
cazzo, scrivo fino a quando non mi fa male il braccio
devo ringraziare tutti, ma in particolare
quelle persone che m’hanno saputo aiutare
ringrazio prima mia madre e mio padre, lo so
hanno fatto di tutto per farmi guarire
“guido, fammi controllare lo zaino”
“mamma no, tanto non c’ho niente, lo sai no?”
quello zaino l’ha controllato
e da quel giorno, giuro, so’ cambiato
la delusione di mio padre in un giorno
il motivo delle lacrime di mamma, intorno
amici che mi dicono che mi sto demolendo
però che capiscono come mi sto sentendo
diventare apatico, antipatico
rimanere in casa e diventare ancora statico
il mio migliore amico una cosa me l’ha detta
ma c’ho la testa dura come il legno e non gli ho dato retta
m’ha detto come si diventa a fare questo
c’ero diventato e non mi rimaneva fare niente
sai però, sono rimasto me stesso
oggi sto bene, non sono dipendente

- il tre 3 testo

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